Antica Kroton: dagli scavi un nuovo racconto per la città

5 Dicembre 2025

È iniziato stamattina, 5 dicembre, il convegno “Antica Kroton: dati, contesti, nuovi racconti dagli scavi del progetto”, ospitato dalla Scuola Superiore Meridionale e promosso dal Ministero della Cultura. Un appuntamento dedicato ai risultati più recenti del progetto Antica Kroton, laboratorio di ricerca volto allo studio della città magnogreca e del suo territorio.

Ad aprire i lavori è stato Arturo De Vivo, Responsabile del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore Meridionale, che ha sottolineato come la scienza non sia “un supporto inerte dei territori”, ma una forza capace di orientarli e trasformarli, incidendo concretamente sul loro futuro.

Dal confronto tra istituzioni è emerso un chiaro cambio di paradigma nel modo di intendere l’archeologia. Antonio Senatore, Dirigente del Comune di Crotone, ha evidenziato come oggi si stia passando “da un’archeologia vissuta come vincolo a uno strumento di sviluppo”. Una visione condivisa anche dal sindaco Vincenzo Voce, che ha definito il progetto Antica Kroton “orgoglio e prospettiva”, capace di aiutare la città a riscoprire, attraverso le proprie origini, il suo reale posto nella storia della civiltà.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della tutela. Stefania Argenti, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, ha richiamato la scelta del Comune di coinvolgere la Soprintendenza sin dalla fase progettuale, parlando di una “tutela attiva” che trasforma gli scavi in spazi sociali, prima ancora che luoghi di ricerca scientifica e creatività.

Sul piano più strettamente archeologico, Alfredo Ruga della Soprintendenza ha illustrato gli elementi geomorfologici che hanno favorito gli insediamenti protostorici di Kroton, spiegando la decisione di avviare gli scavi dal centro urbano, dove il dialogo tra attività archeologica e rigenerazione urbana risulta più efficace.

A chiudere la giornata è stato l’intervento di Carlo Rescigno, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e della Scuola Superiore Meridionale, che ha presentato i nuovi dati topografici emersi dalle ricerche. Rescigno ha ricordato come oggi si conosca appena il 2% della Crotone antica e come l’obiettivo del progetto non sia la scoperta del grande monumento, ma la ricostruzione del tessuto urbano della città antica. Un lavoro che parte dalla Crotone di oggi, concentrandosi anche su aree marginali o in stato di abbandono, considerate invece centrali per comprendere la storia profonda del territorio.

Il progetto Antica Kroton si conferma così non solo come un’importante iniziativa scientifica, ma come un percorso culturale e urbano capace di intrecciare passato, presente e futuro della città.

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